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2017 – “Protocollo equino”

2017 – “Protocollo equino”

Mostra personale di Massimo Stecchi, “Protocollo equino”.

Massimo Stecchi nasce a Siena nel 1954 dove vive e lavora. Ha partecipato a molte mostre collettive e personali e i suoi lavori sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private.

Nei suoi quadri sono frequenti figure, spesso monumentali, che occupano lo spazio della tela.

Nelle opere più recenti troviamo il tema del Palio e la riproduzione eterna di esso, che il pittore esprime attraverso i dettagli del “Corteo Storico”: figure eteree e solide che rappresentano con orgoglio il complesso universo di Siena.

Un altro soggetto sono gli angeli, recentemente esplorati dall’artista, che si compongono su di uno sfondo appena intuibile, per dare maggiore risalto alla loro fisicità: creature non intoccabili, ma veri musicisti disegnati da linee e colori energici.

Da ormai molti anni l’Amministrazione Comunale di Siena ha sentito l’esigenza di mettere in atto una serie di iniziative per la tutela dei cavalli impegnati nel Campo per correre il Palio.
Ha cercato pertanto di migliorare regole e procedure interne, di sensibilizzare gli addetti ai lavori e i senesi in genere, già tradizionalmente vicini al tema del benessere e della salvaguardia di questi animali, di recepire ogni possibile suggerimento e novità in materia.

Nel 1999 viene istituito l’Albo dei cavalli continuamente e appositamente addestrati per correre sul Campo. E’ questo che ancora oggi, attraverso i rinnovi annuali, appare l’intervento più articolato e pregnante di significato. Attraverso questo progetto si è inteso selezionare i cavalli con caratteristiche rispondenti ai parametrici biometrici considerati ottimali per l’impegno da affrontare.

La mostra “Protocollo equino” è dedicata al cavallo, simbolo di libertà, intelligenza e forza. La sua versatilità ha permesso all’uomo un impiego costante in moltissime attività. La sua natura selvaggia non si spegne, ma rimane parte integrante del suo animo e del suo carattere.

Il cavallo è una presenza costante nella storia della civiltà, ha accompagnato l’uomo nelle tappe fondamentali dell’evoluzione sociale, un animale che piace a tutti, perché simboleggia sincerità, diligenza, fiducia, e speranza di vittoria … è capace di portare fardelli e di galoppare.

Alcune opere della mostra rappresentano un cavallo alato, discendente dalla coppia di cavalli alati etruschi conservati a Tarquinia, si alza nel vento portando con se la propria origine, la propria provenienza, come accade partendo per un viaggio.

La vitalità e la forza del cavallo, unite alla capacità di volare e quindi di svincolarsi dal peso della gravità ne fanno un simbolo della vita spirituale del pensiero e dell’ispirazione che si eleva indomabile, incurante di qualsiasi ostacolo terreno.

“Protocollo equino”, 2015 – tecnica mista su tela cm. 30 x 40

“Protocollo equino”, 2017 – tecnica mista su tela cm. 100 x 80

“Protocollo equino” 2, tecnica mista su tela cm. 80 x 60

dipinto su pelle

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