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Artista: Salvo

Salvo

pseudonimo di Salvatore Mangione (Leonforte, 22 maggio 1947 – Torino, 12 settembre 2015) trascorsa l’infanzia in Sicilia, si trasferisce nel 1956 a Torino dove vive e lavora. Nel 1963 partecipa con un disegno tratto da Leonardo alla 121° Esposizione della Società Promotrice di Belle Arti.
A Torino frequenta l’ambiente degli artisti dell’arte Povera, conosce Boetti di cui diventa amico e critici come Renato Barilli, Germano Celant e Achille Bonito Oliva. Nel 1969 entra in contatto con gli artisti concettuali americani come Joseph Kosuth, Sol Lewitt e Robert Barry.
Nel 1970 presenta presso la Galleria Sperone di Torino una serie di autoritratti fotomontaggio.
Oltre ai lavori fotografici in questi anni, fino al 1972, l’artista esegue incisioni di parole o frasi su lapidi in marmo, come l’opera “Salvo è vivo” o la lapide con i 40 nomi da Aristotele a Salvo stesso. Nel 1971 realizza “Tricolore”, una superficie dove il nome Salvo è scritto nei tre colori e con lettere al neon e realizza romanzi in cui al nome del protagonista sostituisce il proprio.
Dal 1971 presenta le sue opere a Colonia, Parigi, Amsterdam e successivamente a New York. Dal 1973 l’artista torna alla pittura tradizionale coi d’après, già iniziati nel ’70 con “Autoritratto come Raffaello”, è dal 1976 che elabora paesaggi. Partecipa alla Biennale di Venezia dello stesso anno.
Ha presentato le sue opere in Gallerie private e in Musei a Torino, Bologna, Trento, Venezia, Essen, Mannheim, Lucerna, Lione, Nimes, Parigi, Colonia, New York, Rotterdam, Monaco, Stoccarda e Berlino.

Dipinto di Salvo

Di nuovo Primavera, 1989 – S5.2002 – Salvo

Dipinti di Salvo: Di nuovo Primavera, 1989 - S5.2002 - Salvo - dipinto
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Opere di Salvo

La città, 1995 – S5.2001 – Salvo

Opere di Salvo: La città, 1995 - S5.2001 - Salvo - dipinto olio
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